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20/01/2015

Ambrosiano: i risultati dopo il primo anno

Dopo il primo anno di lavoro, il progetto Ambrosiano mostra i primi risultati che nell’arco del 2015 consentiranno di stendere lo studio di fattibilità per migliorare la connettività ecologica tra il Parco del Ticino e il Parco Alto Milanese. 

 

I VARCHI DELLA RETE ECOLOGICA

Il 2014 è stato dedicato allo studio del contesto territoriale e alla definizione di 18 potenziali varchi che potrebbero diventare i nodi fondamentali del corridoio ecologico che intendiamo ripristinare. In questi varchi il conflitto tra le attività umane e la fauna selvatica è molto elevato e si manifesta nell’impossibilità di oltrepassare infrastrutture pressochè insormontabili, soprattutto strade a grande percorrenza e ferrovie.

 

COSA PASSA DAI VARCHI?

Ognuno di questi potenziali varchi è stato monitorato con fototrappole per verificare quali specie sono maggiormente presenti e quali soffrono maggiormente la frammentazione del territorio. Tra i piccoli mammiferi sono stati osservati volpi, ricci, caprioli, cinghiali e tassi, mentre tra gli uccelli i più presenti sono il picchio rosso, il picchio verde, il picchio muratore, il gheppio e lo sparviere.

In generale, è stato riscontrato che il livello di biodiversità diminuisce allontanandosi dal Parco del Ticino, che funge da vera e propria “fonte” di specie per i territori circostanti. Per questo, è fondamentale assicurare corridoi sicuri per gli animali che, uscendo dal Parco del Ticino, si disperdono verso la Lombardia.

 

E LE PIANTE?

La situazione della flora è condizionata dall’altissima presenza di specie invasive, come l’ailanto e la robinia (originarie dell’Asia) e il ciliegio tardivo (originario del Nordamerica) che minacciano le specie tipiche dell’area di studio (come la farnia, il carpino bianco e l’acero campestre), ormai confinante in zone sempre più ristrette.

 

IL FUTURO

Individuati i varchi e capito qual è lo stato della biodiversità, nel 2015 il partenariato del progetto valuterà quali sono le azioni che servono per rendere i varchi dei veri corridoi di biodiversità e, parallelamente, per ogni varco indicherà la fattibilità degli interventi di ripristino.

Inoltre, verrà coinvolta la comunità locale e alcune scuole in azioni di sensibilizzazione sulla tematica della connettività ecologica e della sua importanza per mantenere l’ambiente sano e funzionale.