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15/04/2020

Covid 19, le attività di educazione ambientale da fare in casa | #5 Come è fatto un fiore?

In questi giorni di isolamento causati dalla diffusione del Coronavirus può essere difficile mantenere il contatto con la natura. Per questo, noi di Eliante stiamo divulgando sui social network e attraverso le nostre newsletter una serie di attività di educazione ambientale adatte all’ambito domestico, utili per tenere impegnati bambini, ragazzi e adulti e trasmettere loro nuove competenze e conoscenze.

Per rimanere aggiornato sulle prossime proposte seguici su Facebook! In più, se ti va, puoi inviare disegni, fotografie e storie sulla realizzazione dei vari giochi educativi alla mail verdelli@eliante.it. Con il tuo permesso, useremo il materiale per diffondere ancora di più l’iniziativa.

La quinta attività si intitola “Come è fatto un fiore?” Dopo aver assistito alla metamorfosi del Bruco Maisazio e aver imparato a dipingere la farfalla Icaro è arrivato il momento di conoscere più da vicino i veri protagonisti dei prati selvatici: i fiori! Leggi qui di seguito una breve lezione e scarica cliccando qui la nostra scheda da colorare come preferisci, per scoprire nel dettaglio e memorizzare la struttura dei fiori. Puoi stamparla o ricopiarla su un foglio, per diventare un vero esperto.

Ti è mai capitato in primavera o in estate di passeggiare nei prati o nei boschi? Probabilmente avrai notato una grande varietà di fiori: alcuni sono grossi e appariscenti, altri più piccoli e dai colori delicati, altri ancora hanno un profumo intenso ed avvolgente! In molte piante, anche se non in tutte, i fiori permettono alla pianta di riprodursi.  

Ogni fiore è costituito da diverse parti, le foglie verdi, più esterne, si chiamano sepali e, insieme, formano il calice. Hanno la funzione di avvolgere e proteggere il fiore quando non è ancora sbocciato. Le foglioline colorate più interne sono i petali. L’insieme dei petali forma la corolla che racchiude gli organi della riproduzione. All’interno della corolla ci sono dei filamenti, che terminano con cime gialle e rigonfie: sono gli stami, cioè gli organi maschili. Nella parte superiore degli stami, c’è l’antera ricoperta da una polverina gialla, il polline. Al centro del fiore si trova il pistillo che è l’organo femminile. La parte più ingrossata alla base del pistillo è l’ovario che contiene gli ovuli, che sono le parti che si trasformeranno in semi.

Adesso che conosci le parti del fiore, osserva come avviene la riproduzione. Inizia con l’impollinazione: i grani di polline non possono spostarsi da soli, ma molto spesso vengono trasportati dal vento, dall’acqua o dagli insetti impollinatori su un altro fiore della stessa specie. I colori e le forme stravaganti di molti fiori fiori servono proprio a garantire la fecondazione tramite impollinazione; nel tempo infatti le piante si sono evolute per attirare nella maniera più efficace possibile i loro impollinatori e trattenerli abbastanza a lungo da far aderire il polline al loro corpo.

Per riuscire in questa impresa nel fiore è presente una sostanza dolce, il nettare, di cui gli insetti sono ghiotti! Mentre l’insetto va alla ricerca del nettare, in fondo al fiore, il polline appiccicoso si attacca alle sue ali e al suo corpo. Quando l’insetto in seguito va a visitare un altro fiore della stessa specie, lascia cadere naturalmente un po’ di granellini di polline... e così l’impollinazione è più facile! Quando il polline arriva sul pistillo, scende nell’ovario ed entra in contatto con gli ovuli: è avvenuta la fecondazione. La fecondazione, infatti, è l’unione degli elementi maschili (polline) e femminili (ovuli). Subito dopo la fecondazione, petali e sepali si seccano e cadono; il pistillo e gli ovuli fecondati subiscono delle trasformazioni. L’ovario si ingrossa e dà origine al frutto, mentre gli ovuli diventano semi!