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22/04/2020

Covid 19, le attività di educazione ambientale da fare in casa \ #6 Il Pianeta di domani

In questi giorni di isolamento causati dalla diffusione del Coronavirus può essere difficile mantenere il contatto con la natura. Per questo, noi di Eliante stiamo divulgando sui social network e attraverso le nostre newsletter una serie di attività di educazione ambientale adatte all’ambito domestico, utili per tenere impegnati bambini, ragazzi e adulti e trasmettere loro nuove competenze e conoscenze.

Per rimanere aggiornato sulle prossime proposte seguici su Facebook! In più, se ti va, puoi inviare disegni, fotografie e storie sulla realizzazione dei vari giochi educativi alla mail verdelli@eliante.it. Con il tuo permesso, useremo il materiale per diffondere ancora di più l’iniziativa.

La sesta attività si intitola “Il Pianeta di domani” e l'abbiamo immaginata per celebrare la Giornata mondiale della Terra, che cade oggi, 22 aprile. Come ogni anno, è fissata dopo un mese e un giorno dopo il primo giorno di primavera. Questa giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite è stata istituita nel 1970, nascendo a partire dai movimenti universitari che in quegli anni si battevano in favore di un rapporto più equilibrato con la natura. Da allora, associazioni e gruppi ambientalisti di tutto il mondo sfruttano questa giornata per parlare di temi importanti, come l'inquinamento, il riciclo, la tutela della biodiversità, il cambiamento climatico, l'agricoltura sostenibile e molti altri.

Ed ecco l'attività che vi proponiamo. Chissà quanti di voi, e di noi, in queste giornate trascorse in casa si sono trovati a guardare fuori dalla finestra per osservare la realtà che scorre sotto i nostri occhi. E chissà quanti lo hanno fatto in risposta ai tanti stimoli e alle tante attività, come le nostre, che chiedevano di raccontare, disegnare, fotografare ciò che si vede dalla finestra o dal balcone di casa. Oggi ti chiediamo di affacciarti di nuovo alla finestra, provando però a usare sguardi diversi, che vadano oltre il limite di quello che si vede oggi e di provare a immaginare il futuro. Proviamo quindi a realizzare un nuovo viaggio. Non ci interessa cosa c'è là fuori oggi, perché ci è ben noto, anche per come lo ricordiamo prima dell'emergenza virus: traffico, gruppi di persone, una città che si muove nella routine, per i più fortunati angoli di verde o addirittura vedute affacciate su laghi, colline, boschi…

Ma cosa si vedrà fuori fra trenta, magari cinquanta o addirittura cento anni? Sarà ancora tutto come oggi? Saranno tante o poche le cose cambiate? Prova a immaginare quello che si vedrà dalla tua finestra o dal tuo balcone non oggi ma nel futuro, e raccontalo con una breve storia, oppure raffiguralo con un disegno. Potrai lavorare d'immaginazione e fantasia, provando a farti trasportare da una piccola macchina del tempo che ti farà osservare da casa quello che si vedrà nel futuro. Potrai poi raccontare o disegnare qualcosa che hai sognato, proiettando i tuoi pensieri nel futuro e descrivendoli con i tuoi nuovi occhi. Il mondo sarà forse diverso da oggi, o forse uguale, con nuovi panorami e tanti colori, meglio di oggi oppure… non si sa. Le città del futuro potrebbero lasciare più spazio alla natura, garantire aree verdi per gli animali, favorire i mezzi di trasporto non inquinanti. Potrebbero avere grattacieli ricoperti di piante che rendono l'aria più pura, oppure essere composte da abitazioni più piccole, circondate da orti e giardini. Potremmo ritrovarci sommersi dallo smog, o al contrario essere finalmente in grado di respirare a pieni polmoni.

Certo, del futuro non possiamo sapere nulla con certezza, non sappiamo se sarà peggiore di oggi oppure migliore, ma il nostro futuro dipenderà anche da come riusciamo a immaginarlo oggi perché, usando le parole di una famosa poetessa, “il futuro dipende dallo sguardo con cui lo si guarda”...