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13/05/2020

Covid 19, le attività di educazione ambientale da fare in casa \ #8 Delizie sostenibili

Dall’inizio della quarantena resa necessaria dalla diffusione del Coronavirus, noi di Eliante stiamo divulgando sui social network e attraverso le nostre newsletter una serie di attività di educazione ambientale adatte all’ambito domestico, utili per tenere impegnati bambini, ragazzi e adulti e trasmettere loro nuove competenze e conoscenze. 

Entrati nella fase 2, siamo arrivati all’ultima attività di questo ciclo, intitolata “Delizie sostenibili”, legata al tema dello spreco alimentare. Dalle prossime settimane, continueranno i nostri consigli di educazione ambientale, ma riguarderanno le passeggiate da fare in natura con la famiglia, ora che l’attività motoria all’aperto è consentita su lunghe distanze. 

Per rimanere aggiornato sulle nostre azioni seguici su Facebook! In più, se ti va, puoi inviare disegni, fotografie e storie sulla realizzazione dei vari giochi educativi alla mail verdelli@eliante.it. Con il tuo permesso, useremo il materiale per diffondere ancora di più l’iniziativa.

Ma veniamo alle nostre “Delizie sostenibili”. Che cos’è esattamente lo spreco alimentare? Si tratta della fenomeno della perdita di cibo consumabile, una perdita che si verifica lungo tutta la catena di produzione e di consumo degli alimenti. Noi vogliamo occuparci di quello che accade nelle nostre case: quante volte ci è capitato di buttare qualcosa prima di finirlo o di lasciare che un cibo vada a male senza consumarlo? in media una persona che vive in Europa o in Nord America butta intorno ai 95–115 kg di cibo all'anno! In Italia, gli sprechi domestici sono consistenti: si tratta del 42% degli sprechi che si verificano lungo la catena produttiva e costano circa 25 euro al mese a famiglia. Questo fenomeno ha conseguenze importanti sull’ambiente: innanzitutto si sprecano risorse e si generano emissioni nelle fasi di produzione e di trasporto, inoltre spesso si considerano scarti, parti delle pietanze che non sono realmente rifiuti ma che potrebbero essere ancora consumati, riutilizzandoli per nuove ricette, dandogli una seconda vita. Ecco questo è un esempio concreto della logica che dovrebbe accompagnarci sempre nel nostro modo di consumare, pensiamo sempre a come possiamo riutilizzare ciò che di getto potremmo pensare di buttare vita! 

E allora eccoci al nostro compito di oggi, oltre che facendo più attenzione a quello che compriamo (ci serve davvero?), possiamo agire anche sulle nostre abitudini in cucina, scegliendo ricette che utilizzino alimenti che in altre circostanze verrebbero scartati. Qui, vi riportiamo tre ricette da provare: la torta di pane raffermo, le confetture anti-spreco e la vellutata ricicla ortaggi! Ne conosci altre? inviacele!

Torta di pane raffermo

  • 250 gr di pane raffermo
  • Circa 500 ml di latte 
  • 2 uova
  • 150 gr di zucchero + 2 cucchiai 
  • 80 gr di olio di semi 
  • 70 gr di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
  • 200 gr di gocce di cioccolato
  • Zucchero a velo

Ammorbidite il pane nel latte caldo, finchè il composto non risulta spugnoso. Aggiungete la vaniglia, montate a parte le uova con lo zucchero e amalgamate l’olio. Successivamente frullate con le fruste elettriche il pane e il latte, aggiungete le uova all’impasto e amalgamate il tutto nuovamente. Aggiungete il cacao, le gocce di cioccolato e il lievito. Versate l’impasto in una teglia foderata di carta da forno, aggiungendo 2 cucchiai di zucchero. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Quando la torta si sarà raffreddata, spolverate con lo zucchero a velo e... buon appetito!

Confettura anti spreco

  • Bucce di 5 mele non trattate
  • 1 bicchiere di zucchero di canna
  • Succo di 1 limone
  • Cannella o zenzero

Lavate le bucce e bagnate con il succo di limone. Scaldate in un pentolino 2 bicchieri d’acqua e metà bicchiere di zucchero di canna, aggiungete le bucce e aspettate finché l’acqua non sarà del tutto evaporata. Aggiungere allora altri due bicchieri d’acqua e l’altra metà del bicchiere di zucchero. Aggiungete zenzero o cannella. Ora la confettura è pronta per essere consumata, se invece volete conservarla servirà un trattamento a bagnomaria: riempite i barattoli di confettura, lasciateli raffreddare aperti, chiudeteli e immergeteli in una pentola piena d’acqua. Mettete dei fazzoletti di stoffa sul fondo della pentola e tra i vari vasetti, per proteggerli dal calore eccessivo. Portate ad ebollizione per circa 20-40 minuti, estraete i vasetti quando l’acqua si raffredda e conservateli in un luogo buio. Potranno essere consumati entro un anno! Lo stesso procedimento si può applicare anche alle bucce di pera.

  • Vellutata ricicla ortaggi
  • scarti della verdura (finocchio, broccoli, sedano, cavolfiore eccetera)
  • 1 patata
  • 1 pz zenzero (largo circa 2 cm)
  • sale 
  • pepe nero
  • origano essiccato o curry

Fate cuocere tutte le verdure al vapore o in acqua, insieme allo zenzero. Quando sono morbide aggiungete sale, pepe, un poco d’olio, frullate e aggiungete acqua fino ad ottenere la consistenza di una vellutata. Decorate con curry o origano e servite!