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20/11/2013

I costi dei cambiamenti climatici: 200 miliardi all'anno

Secondo un recente rapporto diffuso della Banca Mondiale, negli ultimi 10 anni le perdite economiche provocate da eventi meteorologici estremi sono salite a quasi 200 miliardi di $ all'anno e sono destinate a crescere ulteriormente con l’intensificarsi dei cambiamenti climatici. Un gruppo di scienziati delle Nazioni Unite ha avvertito che nei prossimi decenni inondazioni, siccità e tempeste saranno sempre più distruttive come effetto delle emissioni di gas serra che a livello mondiale non accennano a diminuire.

“Mentre nel 1980 i costi dovuti a questi eventi estremi si attestavano a circa 50 miliardi di $ l’anno, negli ultimi 10 anni questa cifra è praticamente quadruplicata” afferma Rachel Kyte, vicepresidente del settore Sviluppo Sostenibile della Banca Mondiale. "Anche se non è possibile collegare qualsiasi evento atmosferico ai cambiamenti climatici, gli scienziati continuano ad avvertirci; gli eventi meteorologici estremi aumenteranno di intensità se non si prenderanno misure concrete per mitigare i cambiamenti climatici".

La società assicurativa Munich Re ha stimato che le perdite totali provocate da calamità naturali sono state di 3.800 miliardi dollari nel periodo 1980-2012, attribuendo il 74% di questa cifra a eventi meteorologici estremi.

Come se questo non bastasse, la Banca Mondiale ricorda anche che, sebbene i disastri legati al clima possano colpire tutti i paesi, le più gravi perdite economiche e umane sono attese nei Paesi in rapida crescita che stanno costruendo le loro economie in zone vulnerabili a inondazioni, siccità e temperature estreme. L'incidenza media di disastri in questi paesi è pari all’1% del PIL, dieci volte superiore alla media dei paesi ad alto reddito.

Questo studio della Banca Mondiale non fa che confermare ancora una volta quanto è già noto: i cambiamenti climatici sono una realtà che bisogna affrontare senza ulteriori ritardi. Il pianeta sta dando chiari segnali (il tifone Haiyan nelle Filippine, 81 tornado consecutivi negli USA, il ciclone in Sardegna solo per citare gli ultimi) che speriamo vengano finalmente colti dai governi mondiali riuniti a Varsavia per elaborare una strategia di mitigazione e limitazione delle emissioni.

Fonti: Reuters, Banca Mondiale