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05/11/2013

I primi risultati del progetto STAR!

È passato un anno dall’inizio del progetto e oggi possiamo dire che i risultati positivi non mancano, soprattutto quelli riguardanti la protezione di uno degli ultimi fiumi selvaggi delle Alpi, il Tagliamento. Infatti, da oggi il Tagliamento è meno solo rispetto a un anno fa; grazie a un intenso lavoro di lobby portato avanti con il WWF Programma Alpi Europeo, siamo riusciti a riunire attorno a un tavolo i rappresentanti di importanti istituzioni e associazioni locali.

Tutte queste realtà hanno firmato il “Manifesto per il Tagliamento” che elenca punto per punto quali dovranno essere i passi da compiere per mantenere intatto uno dei fiumi più selvaggi d’Europa, un vero e proprio simbolo delle Alpi. Questi punti sono:

 

  • la cancellazione delle principali minacce, prime tra tutte le casse d’espansione e nuovi impianti idroelettrici;
  • il blocco della costruzione delle principali infrastrutture nella parte alta del bacino, o per lo meno l'individuazione di alternative sostenibili e non interferenti con il fiume
  • la protezione dell’alto e del medio corso del fiume attraverso l’implementazione di siti Natura 2000;
  • l’attuazione di protocolli e standard regionali agli impianti idroelettrici esistenti e la riduzione del prelievo idrico complessivo;
  • il riconoscimento ufficiale delle straordinarie qualità ecologiche del Tagliamento e il recupero della consapevolezza del suo valore, anche economico, con l’aiuto ed il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle comunità e delle regioni.
 

Siamo contenti, ma il lavoro da fare insieme a tutti i partner del progetto è ancora tanto. Per esempio, lungo la Soča (l’Isonzo in territorio sloveno) abbiamo incontrato le esigenze economiche e sociali della Slovenia che, entrata nell’Unione Europea nel 2004, deve ancora allinearsi alle normative comunitarie sul tema delle acque. La qualità del fiume, tra i più spettacolari d’Europa e caratterizzato da acque verde-azzurre uniche, è infatti diventata di primaria importanza per tutte le attività economiche legate al turismo locale, prime tra tutte gli sport acquatici e la pesca, contro nuove centrali idroelettriche. 

Nel 2014 il partnenariato presenterà uno studio a scala panalpina che selezionerà i fiumi dalle maggiori potenzialità ecologiche con le minacce più gravi che incombono su di loro. Il risultato sarà un elenco di priorità da affrontare attraverso piani d’azione ben definiti che comprenderanno azioni di comunicazione e sensibilizzazione, oltre a una ancora più intensa attività di lobby presso le autorità nazionali e internazionali.

Obiettivi di medio periodo è quello di creare un clima politico che supporti e protegga consapevolmente il valore ecologico, culturale e sociale che i fiumi hanno per i territori alpini in cui scorrono, senza naturalmente dimenticare gli argomenti legati alla sicurezza.