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05/06/2013

I sogni qualche volta si avverano... la storia di Rotaie Verdi

Abbiamo rispescato un vecchio posti di Marina Trentin, socia di Eliante e una delle prime ad aver creduto al progetto Rotaie Verdi fin dal 2011. Lo pubblichiamo perché è bello pensare che anche i sogni all’apparenza più irrealizzabili, se portati avanti con costanza e determinazione, posso diventare realtà. Buona lettura!

Ritorno sul progetto a distanza di quattro mesi: ne avevo parlato in un post precedente. Reduce da una serata di festa, alcune riflessioni che girano da un po' di tempo nella mia testa hanno bisogno di essere scritte.

L'immagine è l'argento vivo, il mercurio: parti con una goccia, una persona, che ne colpisce un'altra con un'idea. L'idea si attacca, la goccia si ingrossa, e queste due persone ne colpiscono una terza, o un altro gruppuscolo, e si attaccano tra loro. E la goccia cresce.

Volevo una dimostrazione per una città che sembra non voler niente per davvero, dove anche le persone che hanno voglia di fare qualcosa spesso portano avanti idee e non fatti. Spesso "organizzano eventi". A seconda del periodo e della moda del momento.

Invece volevo lasciare la mia zampata: in un delirio di micro-onnipotenza perfino il signor nessuno può lasciare la sua impronta, se vuole creare, e non solo parlarne, sui grandi sistemi. Se è disposto a rinunciare alla "proprietà" unica di un'idea pur di vederla realizzata e sapere quanto di sè c'è dentro. Ho colpito un'altra persona, e poi ci siamo coagulati con una terza...o forse è questa terza che è collisa con noi. E siccome similia similibus solvuntur, abbiamo potuto creare un campo di gioco comune, grande abbastanza da poter essere usato da molti giocatori. E non smettiamo di giocare, ognuno a modo proprio.

Tutto il resto è arrivato a cascata: un nome quasi casuale, un "cappello" formale e prestigioso (il WWF Italia) che ha voluto fidarsi e investire in un sogno, la soddisfazione di veder crescere qualcosa che, ormai è quasi una certezza, lascerà un segno. Se anche morisse qui, domani, avremmo comunque già ottenuto di arricchire Milano e i suoi modi di pensare: abbiamo fatto balenare nella fantasia di qualcuno che non c'è un solo modo di fare le cose, e cioè lasciarle fare agli agli altri per poi contestarle.

Si possono fare davvero, e in grande.

Siamo partiti con un'idea piccola e abbiamo fatto un rebelòt.

Non riesco ancora ad immaginare il giorno in cui ci sarà qualcosa di realizzato, nè quale sarà la sua forma finale, ma sembra sempre più vicino.

Marina Trentin

Per maggiori informazioni sul progetto Rotaie Verdi clicca qui