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03/09/2013

Iniziano le attività di educazione ambientale al Parco Regionale del Monte Barro

Inizia l’anno scolastico e con lui anche le attività di educazione ambientale organizzate da Eliante presso il Parco Regionale del Monte Barro (LC). Il ventaglio di offerte è molto ampio e da la possibilità di godere del Parco 365 giorni all’anno; scuole, giovani e adulti troveranno stimoli interessanti da sviluppare in un’area protetta circondata da ben tre laghi, con una vista da mozzare il fiato che nelle belle giornate arriva fino al Duomo di Milano.

Le attività previste comprendono percorsi naturalistici che permettono di scoprire attivamente la ricchissima biodiversità del Parco grazie a un laboratorio per l’educazione ambientale e a una rete di oltre 40 chilometri di sentieri. Non mancano percorsi più classici grazie alla presenza di ben due musei, di un centro per lo studio dela flora autoctona e di una stazione ornitologica. Infine, esiste anche un vero e proprio parco archeologico con testimonianze di un centro abitato Goto del V – VI secolo.

 

Il nostro metodo

Imparare facendo è il nostro motto! La proposta educativa si basa su una metodologia che coinvolge bambini, ragazzi e adulti in esperienze didattiche basate sul “fare per capire”. Il nostro metodo educativo è centrato sull’apprendimento dall’esperienza, una modalità che comporta la partecipazione diretta a un percorso in grado di valorizzare la diversità delle intelligenze e affiancare la dimensione emotivo-affettiva a quella cognitiva. 

L’ambiente del Parco (nella sua accezione più ampia di sistema ecologico, biologico, sociale, culturale) è il luogo ideale dove vivere esperienze che instaurano un rapporto positivo nei confronti dell’ambiente, di sé stessi e degli altri. 

Profondamente intrecciati alla storia e alle attività dell’uomo, i boschi, i ruscelli, i prati, i manufatti, le tracce del presente e del passato non sono solamente luoghi da vedere, ma luoghi in cui vivere esperienze, risolvere problemi e prendere decisioni, riconoscere e valutare gli effetti delle proprie azioni in qualità di attori e non di spettatori. Prerogative fondamentali per un futuro sostenibile.

 

La proposta educativa nel dettaglio


  • Visite guidate: le osservazioni e i momenti di ascolto, la raccolta di oggetti e di materiali da osservare sotto una lente in laboratorio, i paesaggi del Parco e i panorami lontani, la visita al museo della natura del Parco favoriscono scoperte nuove a ogni passo. 
  • Laboratori: per realizzare percorsi artistici, storici e letterari con il gioco, l'immaginazione, la creatività e la curiosità. Per mettere a confronto le differenti realtà del Parco, dei suoi angoli nascosti, dei boschi, dei prati, degli animali, delle testimonianze del tempo, dei paesaggi lontani e vicini, scoprendone insieme le tante caratteristiche uniche.
  • Il valore della biodiversità: i laboratori sulla biodiversità partono dall’attività del Centro e dalla grande varietà degli ambienti naturali del Parco, per promuovere esperienze che spostano l’attenzione dal concetto di “protezione” a quello di “gestione”, per passare a quello di prevenzione. 
  • Ambiente e risorse: il tema dell’uso sostenibile delle risorse è al centro dei laboratori che prevedono attività sull’acqua, sull’energia, sui rifiuti, sull’alimentazione, sui consumi, sulla mobilità. Si analizzano i cicli produttivi degli oggetti e del cibo, riflettendo sulle trasformazioni che subiscono e sul loro impatto sull’ambiente. 
  • Il MEAB, Museo Etnografico dell’Alta Brianza: il MEAB documenta la vita quotidiana delle classi popolari in Brianza e nel Lecchese nei secoli XIX e XX. Si distingue da altri musei analoghi come un museo delle voci che accompagnano i visitatori e come museo delle immagini e dei filmati che corredano gli oggetti esposti, illustrandone gli usi nella realtà contadina e nella società tradizionale. 
  • L’archeologia non è una cosa passata! Come può il passato finire sottoterra? A queste e a molte altre domande è possibile dare una risposta con i laboratori che riportano in vita la storia e le abitudini quotidiane del villaggio Goto dei Piani di Barra.
  • La stazione Ornitologica di Costa Perla: la stazione sperimentale regionale di Costa Perla è un grande e complesso impianto di cattura degli uccelli realizzato agli inizi del '900 a scopo venatorio. Acquisita dal Parco, dal 1989 è sede di attività scientifiche e didattiche incentrate soprattutto sugli studi delle migrazioni. 

 

Per maggiori informazioni riguardo la il programma completo delle attività per le scuole, le possibilità di pernottamento e tutte le informazioni sull’organizzazione e sui costi è possibile scrivere a didattica@ostelloparcobarro.it, telefonare al 333.9127227 o 031.3100868 o scaricare il pdf in alto a sinistra nella sezione allegati.