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14/11/2017

L’Oltrepò Pavese, mosaico di viticoltura e biodiversità

Il progetto “ViNO” promuove la biodiversità nei vigneti

 

Gli studi sul campo del progetto Vigneti e Natura in Oltrepò (ViNO) confermano: l’Oltrepò Pavese ospita un mosaico unico di ambienti dove viticoltura e natura convivono.

Per mantenere questo mosaico, la convivenza deve trasformarsi in pratiche di gestione condivise tra tutti gli attori del territorio.

 

COS’È ViNO?

ViNO è un progetto realizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) e Cooperativa Eliante, con l’obiettivo di promuovere pratiche di gestione dei vigneti rispettose della biodiversità, rafforzando il legame della produzione vitivinicola dell’Oltrepò con l’ambiente e il territorio. ViNO rientra nel progetto “Oltrepò (Bio)diverso, la natura che accoglie” promosso dalla Fondazione Sviluppo dell’Oltrepò Pavese, selezionato e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del programma intersettoriale AttivAree mirato al rilancio delle aree interne lombarde.

 

L’OLTREPÒ PAVESE TRA ECCELLENZE VINICOLE E AMBIENTALI

Gli studi sul campo effettuati dai naturalisti nel corso del progetto hanno confermato come in Oltrepò produzione vinicola e biodiversità convivano in un equilibrio che, se incentivato, rappresenta una ricchezza unica per questo territorio. Nell’area dei vigneti, che da secoli producono ottimi vini, sono state censite 94 specie di uccelli (di cui 73 nidificanti), tra cui perle rare come il biancone, la ghiandaia marina e lo zigolo capinero, nonché specie migratrici come la poiana codabianca, il nibbio reale e la pispola golarossa. Tra le viti si possono osservare anche ben 53 specie di farfalle, cosa che rende l’Oltrepò Pavese una zona più ricca di farfalle di tutto il Regno Unito.

Questa convivenza tra viticoltura e natura è stata garantita principalmente dal mantenimento di una forte eterogeneità di ambienti. I vigneti, infatti, dal punto di vista ecologico, esercitano, di per sé stessi, una sorta di effetto barriera per molte specie e la maggior parte di quelle presenti in vigneto sono attratte in realtà da altri elementi naturali: vegetazione bassa e semi-aperta, alternanza di aree con erba e suolo scoperto, alberi isolati, ambienti dove trovano cibo o siti di riproduzione e nidificazione. 

 

MANTENERE IL MOSAICO ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DEGLI ATTORI DEL TERRITORIO

Per questo motivo, ViNO ha coinvolto un gruppo pilota di aziende viti-vinicole nella definizione e sperimentazione di un Protocollo di gestione dei vigneti per la rete ecologica che integra le esigenze economiche con quelle ambientali, legate alla tutela della biodiversità. Le aziende che aderiscono al Protocollo ViNO si impegnano a mantenere un mosaico di ambienti il più possibile diversificato, conservando e salvaguardando in particolare gli habitat di foraggiamento e di riproduzione per l’avifauna. Otto sono le aziende che hanno già aderito al programma, ma presto altre aziende che condividono la voglia di promuovere la biodiversità all’interno dei propri vigneti potranno chiedere di partecipare. Nel corso del 2018 saranno effettuati anche nuovi censimenti sul campo per verificare gli effetti del Protocollo e valutarne l’efficacia.

 

IL VALORE DELLA CONVIVENZA

Coltivare vigneti ad alto valore ambientale offre naturalmente interessanti opportunità per la promozione dei prodotti locali e per il marketing territoriale, che il progetto ViNO incoraggerà sviluppando iniziative ed eventi di animazione territoriale volti a far conoscere ai consumatori questa interessante esperienza. L’intento è quello di unire in un circolo virtuoso le esigenze economiche dei viticoltori con quelle ambientali del territorio, sviluppando un metodo che potrebbe aprire nuove strade anche per altri comparti agricoli rilevanti in Oltrepò.