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30/06/2014

La "buona educazione" energetica conviene

Comportarsi “energeticamente” bene conviene, anche al portafogli. In estrema sintesi è questo il risultato trovato da Opower, una società specializzata nella fornitura di servizi alle aziende che distribuiscono luce e gas. Secondo i calcoli fatti da Opower, attraverso il miglioramento dei comportamenti dei consumatori europei in termini di uso dell’energia ogni anno si potrebbero risparmiare ben 2,34 miliardi di €, di cui 250 milioni solo in Italia

L’idea di base è semplice quanto rivoluzionaria: ricevere informazioni facilmente leggibili riguardo i propri consumi energetici insieme a consigli personalizzati su come risparmiare energia motiva i consumatori a prestare maggiore attenzione ai propri consumi energetici e a modificare di conseguenza i propri comportamenti. I consumatori così informati diventano a loro volta delle vere e proprie fonti di energia: consumano meno, emettono meno gas serra e usano meno la rete elettrica.

Opower ha fatto i conti per capire quanto energia sarebbe potenzialmente risparmiabile in Europa (EU-26) e a quanto ammonteberebbe il risparmio economico. In un anno si potrebbero risparmiare 12 TWh di energia e 2,34 miliardi di €, emettendo 3,3 milioni di tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera. Per rendere l'idea, questa quantità di energia è quella che ogni anno usano Estonia, Lituania, Lettonia, Slovenia e Olanda. I paesi con il maggiore potenziale di risparmio sono la Germania (520 milioni di €), il Regno Unito (300 milioni di €), la Francia (330 milioni di €) e l’Italia (250 milioni di €).

Alcune esperienze fatte oltreoceano mostrano come questo potenziale sia sviluppabile in maniera rapida. Alcune utility americane mandano bollette trasparenti ai propri clienti contenenti suggerimenti per ridurre il proprio consumo di energia. È una misura molto efficace, a costo ridotto e che produce un risparmio energetico reale e continuo nel tempo, visto che induce un cambiamento comportamentale profondo nel consumatore. Inoltre, riduce l’effetto rimbalzo (ne abbiamo parlato qui) legato all’acquisto di tecnologie più efficienti, che non sempre si traduce in vero risparmio energetico. Infine, contribuisce a costruire un rapporto tra consumatore e venditore di energia basata su una maggiore fiducia.

Il link per scaricare lo studio di Opower (in inglese) è in alto a sinistra, nella sezione allegati.