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29/10/2014

La connessione ecologica del Parco delle Groane: primi risultati

Con la fine della bella stagione si sono conclusi i monitoraggi di fauna e flora all’interno delle aree umide del Parco delle Groane. I risultati sono stati presentati al pubblico il 28 ottobre 2014 presso la sede del Parco. 

 

  • L’IMPORTANZA DELL’ACQUA

I sopralluoghi hanno confermato l’importanza dell’acqua quale elemento distintivo del Parco delle Groane, in quanto non portata da fiumi provenienti dall’esterno ma presente solo in stagni dal fondo argilloso che non consente la sua dispersione nel sottosuolo. Questo isolamento dal mondo esterno ne mantiene la purezza e consente alle zone umide del Parco di ospitare ben il 70% del totale delle specie presenti all’interno dei suoi confini.

 

  • UN NODO FONDAMENTALE DELLA RETE ECOLOGICA REGIONALE LOMBARDA

Confermata anche la ricchezza di specie prioritarie che caratterizza il Parco: esso accoglie 6 specie endemiche (come la bellissima Utricolaria australis), 13 specie protette dalla direttiva Uccelli (come il Martin pescatore) e 18 specie protette dalla direttiva Habitat (come la Rana di Lataste). Il Parco delle Groane si conferma come nodo fondamentale della Rete Ecologica Regionale lombarda proprio perché accoglie habitat e specie autoctone di elevato valore.  

 

  • L’ARRIVO DI SPECIE ALIENE

Purtroppo i censimenti hanno evidenziato la presenza di specie aliene all’interno i confini del Parco, che fino a ora aveva resistito bene a questa invasione proprio grazie all’isolamento caratteristico delle sue aree umide. È comparso il famigerato gambero della Louisiana, oltre che la Ninfea da giardino.

 

  • PROSSIMI PASSI DEL PROGETTO

Disegnato il quadro generale, a partire da gennaio 2015 cominceranno i lavori di rafforzamento della rete ecologica delle zone umide del Parco, che propizierà gli scambi genetici tra diverse popolazioni e, di conseguenza, rafforzerà le specie stesse. Tra gli interventi pianificati, la manutenzione di aree umide esistenti, la creazione di nuove e la costruzione di sottopassi per anfibi per permettere l’attraversamento di strade trafficate che percorrono il parco.