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18/11/2016

L'Oltrepò pavese, mosaico di biodiversità e viticoltura

I risultati degli studi sul campo realizzati dai naturalisti del progetto hanno confermato che i vigneti dell’Oltrepò ospitano ancora oggi specie animali e vegetali di grande valore, che rappresentano una ricchezza da salvaguardare e promuovere.

In Oltrepò volano tra le viti 94 specie di uccelli (di cui 73 nidificanti), tra cui perle rare come la ghiandaia marina e il biancone e specie migratrici come la poiana codabianca nordafricana e il nibbio reale, e ben 53 specie di farfalle, cosa che fa dell’Oltrepò Pavese una zona più ricca di farfalle di tutto il Regno Unito.

Questa ricchezza di specie è stata garantita dal mantenimento di una forte eterogeneità di ambienti; come in un puzzle dove tutti i pezzi si incastrano per formare un paesaggio, anche in Oltrepò pratiche di gestione del vigneto diverse tra loro hanno contribuito a creare un mosaico di ambienti molto diversificato di cui la natura ha beneficiato.


Il valore di questo mosaico bello e ricco, per mantenersi tale deve essere condiviso tra le realtà che operano in Oltrepò. Per questo motivo il progetto vede il coinvolgimento diretto delle aziende viti-vinicole, delle amministrazioni locali delle scuole e delle associazioni nella condivisione di pratiche e azioni volte a rafforzare e promuovere gli elementi naturali che rendono speciali i vigneti di queste colline.

Il mantenimento di questo mosaico rappresenta anche un’opportunità importante dal punto di vista economico: coltivare vigneti ad alto valore ambientale offre infatti interessanti sviluppi per la promozione dei prodotti locali e per il marketing territoriale, che il progetto ViNO incoraggerà. L’intento è quello di unire in un circolo virtuoso le esigenze economiche dei viticoltori con quelle ambientali del territorio, sviluppando un metodo che potrebbe aprire nuove strade anche per altri comparti agricoli rilevanti in Oltrepò.