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08/05/2020

Orsi confidenti e comportamenti umani: il commento di Mauro Belardi

In questo giorni un video di un giovane orso che scende da un balcone in provincia di Trento ha fatto il giro del web e ha scatenato reazioni opposte. Da “Che carino!” a “E’ inaccettabile!” fino “Poverino, era visibilmente terrorizzato!” Un’analisi più oggettiva non è difficile.  Gli orsi fanno queste cose, talvolta: l’orso non era terrorizzato. Ha percepito la presenza di cibo e si è arrampicato come gli orsi sanno fare. Poi è semplicemente sceso al primo allarme o anche solo per non avere trovato niente.

Cerchiamo di chiarire la situazione rispondendo a tre domande fondamentali:

I movimenti degli orsi nei centri abitati sono notizie positive o negative?

Questo non è il caso di M49. Se un orso particolarmente dannoso debba essere catturato o meno è un tema controverso e soggettivo, tutt’altro che scontato. Sul fatto che un orso non debba aggirarsi sui balconi delle abitazioni dovremmo invece essere tutti d’accordo. Se lo fa una volta può essere divertente, ma non può diventare un’abitudine, altrimenti metterebbe a rischio la sicurezza delle persone, dell’orso stesso e probabilmente il destino stesso della popolazione di orso subirebbe una minaccia. In sintesi: un orso che transita di notte da un paese è qualcosa di normalissimo. Un orso che si aggira ripetutamente per le strade di un paese e magari sale sui balconi non è una buona notizia.

Ma perché un orso diventa confidente?

Alcuni orsi hanno semplicemente un carattere maggiormente confidente e audace di altri. Sappiamo che questo non è collegato ad una loro pericolosità diretta. Ma spesso acquisiscono comportamenti particolarmente confidenti per errori umani: grande disponibilità di cibo di origine antropica, a volte fornito loro volontariamente, comportamenti errati anche da parte di amanti della natura (fotografi naturalisti, appassionati, rifugisti…), rifiuti non ben conferiti. In alcuni casi questo comportamento può anche essere trasmesso da mamma orsa ai figli. Questo è dunque il momento giusto per ricordare a tutti che gli orsi sono animali selvatici, non vanno avvicinati, non bisogna fornire loro cibo, non solo per evitare danni, ma anche per evitare condizionamenti dell’animale, che potrebbero minacciare la loro stessa sopravvivenza. 

Cosa dovrebbero fare le autorità? 

Il Servizio forestale di Trento tenterà di dare un “nome” a quell’animale, di seguirlo per capire i suoi comportamenti.  Prima di pensare ad interventi drastici, come alcuni già chiedono, esistono sistemi di dissuasione. Solo dopo diversi tentativi e attente valutazioni, un intervento di rimozione viene considerato. Questo protocolli sono pubblici e i cittadini possono e debbono vigilare sulla loro applicazione per evitare accelerazioni dovute a pressioni politiche, cui il Trentino ci ha purtroppo recentemente abituato.