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11/06/2020

Passeggiate per tornare in natura \ Costa del Vento

Continuano i consigli per avvicinarsi alla natura dopo la fine del lockdown. Vogliamo condividere con voi i nostri sentieri del cuore: passeggiate suggestive su strade meno battute, dove incontrare davvero la biodiversità. Seguici su Facebook per rimanere aggiornato sui prossimi percorsi!

Dopo aver parlato dell'Alpe Neel e dell’Alpe Fontana Mora, lasciamo l’area bergamasca e il progetto Pasturs per spostarci nella zona dell’Oltrepò, nel cuore dell’Appennino lombardo. In questa terra unica, alle porte di Milano, Torino e Genova, è possibile perdersi tra vigneti, castelli e crinali ricchi di natura e biodiversità. Ed è proprio qui che può partire il nostro viaggio nel mondo di Vigneti e natura, con itinerari che coniugano la scoperta di uccelli, farfalle ed altre specie di grande interesse naturalistico e la degustazione di ottimi vini, prodotti da aziende che considerano la tutela della biodiversità un valore imprescindibile del loro lavoro. Con il progetto Vigneti e Natura, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito di Oltrepò Biodiverso,  abbiamo dato vita ad una rete di aziende vitivinicole che sperimentano pratiche agricole rispettose dell’ambiente, combinando una produzione vinicola di eccellenza con la salvaguardia degli habitat naturali indispensabili per tutela delle specie più a rischio. 

Il sentiero di Costa del Vento è perfetto per chi vuole  toccare con mano l’incredibile connubio tra biodiversità ed eccellenze enologiche del territorio, con una passeggiata che percorre uno dei 5 sentieri delle farfalle realizzati da Iolas nell’ambito del progetto Oltrepò Biodiverso, e che può chiudersi con una degustazione in una delle 15 aziende aderenti alla rete Vigneti e Natura. Scoprile sul sito www.vignetienatura.net

 Indicazioni dettagliate
 
A partire dal parcheggio e dall’area pic-nic nei pressi della cappella della Madonna del Vento si tiene la sinistra sulla sterrata che costeggia un’area fittamente arbustata dove è facile osservare molte specie di farfalle che frequentano le fioriture di ginestra, rovo e biancospino. La maggior parte del tracciato prosegue attraverso praterie ed ambienti a vegetazione xerica, cioè tipica delle zone aride. Qui le specie caratterizzanti sono Euchloe crameri, Lycaena thersamon, Leptotes pirithous, Melitaea didyma. Questi ambienti ospitano anche il piccolo Pyrgus sidae a bande gialle, farfalla particolarmente interessante e qui segnalata per la prima volta nel 2018. I ristagni d’acqua tipici dei terreni argillosi attirano le farfalle che hanno bisogno d’acqua e sali minerali. Il sentiero si snoda a cavallo del crinale con un lieve saliscendi e forma un otto allungato. È possibile muoversi anche oltre il tracciato principale, imboccando i sentieri che scendono verso lo Scuropasso.
 
E per scoprire dove degustare ottimi vini non dimenticarti di dare un occhio alla mappa delle nostre aziende www.vignetienatura.net