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19/09/2017

Preoccupiamoci degli ungulati, non dei lupi

Fonte: http://wilderness-society.org

Mentre i lupi vengono accusati e cacciati per le uccisioni di bestiame, allevatori e cacciatori europei stanno perdendo di vista il più grande problema che li vede interessati: il numero incontrollabile di ungulati. Cinghiale, cervo e alci (dove presenti) sono la causa di milioni di euro di danni nei settori agricolo e forestale. I mass media spesso non trattano questo argomento, di fatto molti governi non pubblicano questi numeri.

FALSE PROSPETTIVE

Quando si cercano statistiche sui danni provocati dalla fauna selvatica è praticamente impossibile trovare numeri affidabili. Paesi come Spagna, Portogalli, Romania, Repubblica Ceca, Danimarca, Italia e Germania non rendono pubblici i dati relativi ai danni provocati dagli ungulati. In questo modo diventa particolarmente difficile di avere una prospettiva chiara dei danni provocati dalla fauna selvativa, in particolare in relazione alla questione lupo.

La Germania ha da poco rivelato che i lupi hanno causato danni pari a circa € 500.000 negli ultimi 17 anni. Uno studio del 2016 ha mostrato che la Spagna, dove sono presenti 4-5 volte più lupi che in Germania, sta affrontando annualmente una spesa di circa € 700.000. Entrambe i paesi non hanno ancora pubblicato dati circa i danni causati dagli ungulati. Dati non pubblicati hanno dimostrato che cervi e daini causano oltre 90 euro di danni per ogni ettaro di foresta in Germania. Considerando che la Germania ha circa 11,4 milioni di ettari di foresta, il danno causato dai soli cervi può quindi essere superiore a 100 milioni di euro all'anno.

I DANNI DEGLI UNGULATI IN EUROPA

Altri stati hanno pubblicato alcuni dati scioccanti. L'Austria stima che gli ungulati causino annualmente danni alle foreste pari a circa € 218 milioni. Circa il 70% è causato da cervi e camosci. In linea di principio i cacciatori austriaci dovrebbero pagare la compensazione dei danni, in realtà i cacciatori pagano solo il 20-30% ai proprietari delle foreste.

In Polonia cervi, daini e cinghiali causano danni al 24% delle foreste giovani e a circa 13.200 ettari di suolo. Per evitarlo, la Polonia ha utilizzato repellenti chimici e meccanici e recinzioni per proteggere le foreste, il che è costato oltre 15 milioni di euro nel 2003.

L'Inghilterra stima un danno all'agricoltura pari a 6,56 milioni. In Svezia le alci causano una perdita della qualità del legname pari a circa 50 milioni di euro l'anno. La Repubblica Ceca stima danni alle foreste per 1,5 milioni di euro ogni anno (dato non ufficiale). L'Ungheria ha pagato compensazioni per 4,5 milioni di euro per rimediare ai danni subiti dagli agricoltori nel 2005, e altri 585.000 € per i danni causati dai cervi alle foreste. La Croazia sostiene circa 685.000 € di spese ogni anno per i danni causati dai cinghiali ai campi di grano e ai pascoli.