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30/04/2014

Primi passi verso uno stadio di San Siro più sostenibile

Qualcosa di importante si sta muovendo nel progetto San Siro Sostenibile. Dopo mesi di riunioni e tavoli tecnici con tutte le realtà interessate, il partenariato del progetto (composto da Eliante, Ecoistituto Lombardia e WWF Italia) ha sottoscritto insieme a M.I. Stadio (la società che gestisce lo stadio di San Siro) una lettera di intenti che mette nero su bianco quali sono gli impegni che entrambe le parti si assumono per rendere San Siro uno stadio in grado di rispettare precisi e ambiziosi standard di sostenibilità ambientale.

La lettera di intenti prevede che vengano messe in pratica azioni volte al potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, al miglioramento dell’efficienza energetica della struttura e dei comportamenti dei dipendenti di M.I. Stadio e all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili che garantiscano sia un miglioramento della sostenibilità ambientale, sia un concreto risparmio economico.

LA CERTIFICAZIONE EMAS: COS'É?

L’obiettivo finale delle azioni previste sarà quello di ottenere la certificazione EMAS (Eco Management and Audit Scheme), uno strumento volontario creato dall’Unione Europea che, tra i suoi obiettivi, ha quello di promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali di una struttura o di un'organizzazione mediante l’introduzione di un sistema di gestione ambientale (basato sullo standard ISO 14001) e un dialogo aperto con il pubblico. Ques’ultimo punto si ottiene presentando annualmente una Dichiarazione Ambientale contenente la descrizione della politica ambientale dell’organizzazione, degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e di altri target ambientali significativi (es. % di rifiuti differenziati, % di risparmio energetico e idrico, etc.).

Il raggiungimento della certificazione EMAS metterà lo stadio di San Siro al livello di altri grandi e famose arene del panorama del calcio europeo, come l’Old Trafford di Manchester, l’Allianz Arena di Monaco di Baviera e Stamford Bridge, casa del Chelsea FC a Londra. E preparerà la Scala del Calcio a ospitare la finale di Champions League del 2016 con un occhio in più alla sostenibilità.