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09/03/2015

Termina il progetto Biodiversità in rete

Il progetto, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo, ha realizzato uno studio di fattibilità per costruire una rete ecologica tra i fiumi Adda e Lambro, passando per il Parco Monte Barro. 

Le reti ecologiche sono “autostrade verdi” fondamentali per la conservazione della biodiversità. Esse permettono agli individui di spostarsi da un’area protetta a un’altra per trovare cibo, rifugio, nuovi territori e compagni per l’accoppiamento. Se questi collegamenti vengono interrotti dall’avanzata dell’urbanizzazione e dalle infrastrutture, le specie restano costrette all’interno di spazi ristretti indebolendosi e andando incontro al rischio di estinzione locale. 

Il progetto è iniziato a marzo 2013 e si è concluso a febbraio 2015. Il suo obiettivo primario era la salvaguarda e il miglioramento della continuità ecologica tra aree ricche di biodiversità, quali il Monte Barro, l’Adda, il lago di Annone, il lago del Segrino, i laghi di Pusiano e Alserio e il Lambro. Tramite la realizzazione di uno studio di fattibilità è stata individuata una rete ecologica locale, favorendo così la conservazione di un’area di notevole pregio naturalistico e paesaggistico dell’Alta Brianza. 

Il progetto si è articolato in diverse fasi. Dapprima si è effettuato un inquadramento naturalistico, analizzando nello specifico flora e fauna. Questo studio ha consentito di riconoscere specie e habitat di interesse conservazionistico locale, nonché la loro distribuzione territoriale. L’analisi è quindi culminata con l’individuazione delle connessioni ecologiche e degli interventi potenziali da porre in essere al fine di tutelare specie e habitat.

In seguito, è stato effettuato un inquadramento amministrativo mediante uno studio urbanistico, con la finalità di analizzare la pianificazione territoriale vigente nelle diverse aree di potenziale connessione ecologica e verificarne la coerenza con gli obiettivi del progetto.

Nell’ultima fase è stato redatto in concreto lo studio di fattibilità, con la progettazione degli interventi di connessione, tra cui due sottopassi stradali, la rimozione di ostacoli lungo i corsi d’acqua e la creazione di zone umide e fasce boscate a favore della fauna. La progettazione di tali interventi permetterà in futuro di reperire con maggiore facilità le risorse economiche per realizzare concretamente queste opere.

Durante le diverse fasi, le 17 amministrazioni comunali ricadenti nel territorio di progetto sono state coinvolte raccogliendo così contributi necessari al fine di individuare un percorso amministrativo per accogliere nell’ambito degli strumenti di pianificazione comunale i risultati del progetto, tra cui la tutela delle connessioni ecologiche.